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Emilce Cuda, una teologa vicina a Papa Francesco

Teologa attenta ai temi sociali, è stata messa dal Papa alla guida della Commissione vaticana per l’America Latina. Sarà anche lei a Milano al Festival della Missione 2022
L’argentina Emilce Cuda è dallo scorso febbraio la responsabile della Pontificia Commissione per l’America Latina. Quando il Papa l’ha messa alla guida di questo ufficio, la sua nomina ha richiamato l’attenzione non solo per il fatto di essere una donna, ma anche per la sua formazione in teologia morale sociale, in particolare sul tema del lavoro, e per la sua comprensione globale della Teologia del popolo, base del Pontificato di Francesco. L’esperienza di Cuda è la prova di una delle sue convinzioni: le conquiste sono sempre collettive. «Sono qui perché da due secoli esiste una lotta delle donne: per ricoprire questo incarico ho dovuto prima studiare all’università, diventare docente e pubblicare su riviste scientifiche. In passato le donne non potevano fare queste cose. Raggiungere una posizione nello Stato del Vaticano implica aver raggiunto altre posizioni che non dipendono dal mio merito», ha affermato di recente. Allieva del gesuita argentino Juan Carlos Scannone, che fu anche maestro di Jorge Bergoglio, Cuda ha studiato teologia, filosofia, economia e scienze economiche e politiche. È professoressa e ricercatrice in diverse università argentine e statunitensi, membro di équipe di organizzazioni di scienze sociali dell’America Latina e autrice di numerosi saggi e articoli accademici sul lavoro, la politica e il magistero della Chiesa. Il suo ultimo importante contributo è il volume Leggere Francesco. Teologia, etica e politica (pubblicato in Italia da Bollati Boringhieri). Il primo successo di Emilce Cuda alla guida della Pontificia Commissione per l’America Latina è stato l’inserimento nella sua agenda di questioni relative all’energia, all’alimentazione e ai trasporti, in un asse nord-sudamericano. Il confronto in tal senso è iniziato con un incontro virtuale con studenti universitari e docenti statunitensi e latinoamericani, con la partecipazione del Santo Padre e circa 30 mila persone in collegamento in tempo reale. Occuparsi di questioni sociali – sostiene – significa «porre l’attenzione su come si stia strumentalizzando la religione, in un mondo caotico in cui la politica ha smesso di operare». E ciò capita perché spesso «il male si nasconde dietro l’apparenza del bene». MM
CHI È Nata nel 1965 a Buenos Aires, viene battezzata nel santuario di San Cayetano, il più popolare della metropoli, dove poi suo padre la porta sempre a Messa. All’età di dieci anni si imbatte in un libro di Platone e da allora non abbandona più il pensiero riflessivo. Studia contemporaneamente Filosofia, all’Università Statale, e Teologia, all’Università Cattolica. Sposata con un americano, ha due figli oggi universitari. Abituata, con la sua famiglia, ai continui viaggi, vive a Roma dalla fine del 2021.

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