Russia: un monaco contro Putin

Per la sua opposizione all’aggressione in Ucraina padre Athanase Bukin è stato espulso dalla Chiesa di Mosca ed è dovuto fuggire all’estero. Dall’esilio ci racconta le dinamiche interne alla società russa di oggi
Tra le ferite aperte della guerra in Ucraina, che tra poco compirà tre anni, c’è anche una grave lacerazione all’interno della società russa e tra gli stessi fedeli della Chiesa ortodossa. Se infatti le gerarchie ecclesiastiche, a cominciare dal patriarca Kirill, fin dall’inizio hanno sostenuto la cosiddetta “operazione militare speciale” del Cremlino, dalla base c’è chi ha scelto di dire il suo no apertamente, pagandone spesso le conseguenze. Come padre Athanase Bukin, giovane ieromonaco originario di San Pietroburgo, che per la sua opposizione all’aggressione in Ucraina è stato espulso dalla Chiesa di Mosca ed è dovuto fuggire all’estero. Dall’esilio ci ha raccontato le dinamiche interne alla società russa di oggi e le prospettive di un’istituzione chiamata a rinnovarsi profondamente. Leggi anche l’articolo
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